Intervista a Giulia Eremita e Rodolfo Baggio, coordinatori di DIGITAL STRATEGY & INNOVATION

Ciao Giulia, ciao Rodolfo, ci siamo lasciati febbraio 2020. Poi abbiamo vissuto mesi a dir poco complessi, di incertezze, di cambiamenti, di accelerazione digitale e ora di grandi speranze. Quale lo scenario che possiamo descrivere oggi?

Puoi ben dirlo! L’edizione 12 di BTO, con il tema Onlife, accennava all’imprevedibilità di alcuni eventi e all’intreccio imprescindibile tra reale e virtuale (da qui il rebranding di BTO da Buy Tourism Online a Be Travel Onlife), tra la dimensione locale e globale, all’interconnessione tra le cose dove è quasi impossibile stabilirne causa ed effetto. Certo, nessuno di noi si sarebbe mai aspettato cosa di lì a poche settimane sarebbe successo… quel “battito di ali”, dall’altra parte del pianeta, che si è scatenato in un uragano che ci ha lasciati appesi a un destino ancora incerto e in evoluzione.

Oggi troviamo sicuramente un mondo diverso (non sappiamo ancora se peggiore o migliore) in cui riassaporiamo la normalità, certamente con nuove regole, ma sperabilmente con una migliore capacità di adattamento agli imprevisti e maggiore flessibilità. Competenze e atteggiamenti fondamentali per affrontare l’innovazione sia dal punto di vista del consumo e dell’intrattenimento, che dal punto di vista imprenditoriale e del business: dal cambiamento dei modelli di lavoro, verso una cultura aziendale più tech, agli strumenti più funzionali per questo passaggio.

Nel vostro gruppo di lavoro, di cosa vi state occupando nello specifico? Quali i principali temi e gli obiettivi del topic “DIGITAL STRATEGY & INNOVATION”?

Quest’anno stiamo cercando di fare davvero ordine sulle reali novità, quello che la pandemia ci ha portato e che molto probabilmente resterà, quello che era rimasto in sospeso per capire come riprenderà in questo nuovo contesto, fino agli indispensabili della strategia digitale per poter offrire un’esperienza di viaggio senza frizioni “onlife”. Ma soprattutto cerchiamo di far capire che il non far nulla, o “sperare” che poco cambi, sia un atteggiamento perdente sul medio e lungo periodo.

Puoi darci qualche anticipazione o raccontarci qualche novità? Cosa è cambiato, se è cambiato, nel preparare un programma scientifico in questo scenario?

Quest’anno abbiamo lavorato come sempre a stretto contatto con il comitato scientifico e ricevuto diverse sollecitazioni spontanee dai professionisti che vogliono arricchire il palinsesto. Già prima lavoravamo da remoto, quindi in questo senso, non è cambiato molto.

Il lavoro finale si pone come obiettivo quello di fare una sintesi e accompagnare in questo nuovo mondo, probabilmente non ancora senza frizioni, ma che porta certamente più consapevolezza.

Sulle anticipazioni, dall’accoglienza contactless e ai punti ancora in sospeso sul tema privacy, passando per le tendenze “workation, bleisure e nomadi digitali”, cosa si sta muovendo realmente in questo senso, alle “frizioni” culturali della piccola e media impresa turistica italiana e i consigli su come superarli, passando per la comunicazione, che ha dimostrato di essere un tema cruciale nel generare attriti, creare pericolose incomprensioni, inibire o incentivare la domanda turistica. Sull’advertising, immancabili i verticali sul mondo Google e social display, sul marketing automation e sulla prossimità, passando per i contenuti video nei vari formati (IG reel, stories…) e sulla novità delle piattaforme di social voice. Quale il miglior formato per la comunicazione turistica?

Come verrà declinato il tema “Frictionless” nel Topic DIGITAL STRATEGY & INNOVATION?

Pensiamo che il modo migliore per declinare questo tema sia partire proprio dalle “frizioni” per cercare di capire che cosa non funziona o non ha funzionato. Per cui l’approccio è sempre un po’ quello di portare delle esperienze comuni dove, identificato il problema, l’ostacolo è stato superato in un certo modo.

Nella digital strategy il problema della “frizione” è sempre prevalentemente nella mancanza di obiettivi e nella mancanza di una strategia. In apertura avremo due ore che dovrebbero chiarire questo aspetto: come identificare degli obiettivi misurabili, declinarla nei canali giusti e mettere su una strategia che guardi alla misurazione del dato, e come una corretta gestione dei dati sia un fattore cruciale.

Perché sarà importante seguire BTO quest’anno e, in particolare, la giornata DIGITAL STRATEGY & INNOVATION del 25 novembre? Cosa si poterà a casa il pubblico?

Una indispensabile guida per leggere i cambiamenti in corso e affrontare questo “back to business” con una marcia in più. Un “caldo invito” a non pensare di riposare sugli allori (veri o presunti) ma a trovare soluzioni innovative mescolando bene le questioni digitali e non.