I borghi italiani tra conservazione e innovazione per un’offerta turistica più sostenibile

I borghi italiani possono costituire una grande opportunità di rilancio del patrimonio e dell’attrattività dell’Italia.
Il Covid-19 ha accentuato l’interesse dei viaggiatori, soprattutto di prossimità, nei confronti di piccoli borghi e aree interne, portandoli a riscoprire luoghi e attrattori che prima passavano in secondo piano. Non solo per turismo: fenomeni come il city quitting, accelerati dalla pandemia, hanno portato molte persone a considerare di trasferirsi dai grandi centri alle campagne. Ma cosa frena dunque questa scelta?
Mancanza di politiche adeguate e di riqualificazione degli spazi, mancanza di servizi e perdita costante di residenti, soprattutto giovani.

Per non perdere l’occasione offerta dalla pandemia, occorre riaccendere i riflettori su queste destinazioni minori, da un lato migliorando la loro fruizione valorizzandone l’autenticità, dall’altro ridisegnandoli per renderli accessibili, vivibili, competitivi con gli altri territori e sostenibili.

In questo panel conosceremo un esempio pilota nei territori fragili del “cratere sismico” e la rigenerazione turistica delle aree interne attraverso la gestione territoriale e le diverse forme di ospitalità, fino ai borghi smart e 4.0 come il borgo di Lioni in Campania, che attraverso la digitalizzazione e l’innovazione sta attuando un nuovo modello di sviluppo e attrattività turistica.

 

Ottavia Ricci Consigliera Ministro Dario Franceschini
Carmen Bizzarri Assistant Professor or Researcher European University of Rome
Mauro Vanni Project Manager Civica srl
Federico Balocchi Sindaco Comune di Santa Fiora
Giancarlo Dell’Orco Destination Manager
Roberto Micera Ricercatore CNR ISMED
Felice Casucci Assessore Turismo Regione Campania
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