
Il paper di BTO Young Speaker 2025 che raccoglie sette proposte per “La città ritrovata”: un nuovo equilibrio tra abitanti e visitatori.
TESEA non esiste. O forse esiste ovunque: è la città universitaria che si scopre destinazione, il centro storico che si svuota di residenti mentre si riempie di trolley, le case affittate sempre più ai turisti e sempre meno ai residenti.
Con la call “TESEA, la città da ritrovare”, BTO Young Speaker 2025 ha chiesto agli under 35 di entrare in questo labirinto urbano e cercare un filo per uscirne: non uno slogan, ma un’idea concreta per riportare in equilibrio chi vive le città e chi le visita. Le proposte più originali sono salite sul palco della Stazione Leopolda e oggi diventano un paper.
“Questi contributi colpiscono per tre ragioni. La prima è la concretezza: piante organiche delle locazioni ispirate a quelle delle farmacie, logiche di cross-subsidy per le botteghe artigiane, patti di comunità, soluzioni per la sicurezza delle donne in viaggio, codici etici per la promozione turistica. La seconda è l’ampiezza dello sguardo: le proposte attraversano casi reali, da Napoli a Copenaghen, dal fiume Trigno a Leeds, dimostrando che la generazione spesso additata come quella che vive online sa leggere i territori con reale presenza. La terza è l’unicità della voce: ciascuno ha portato un pezzo di sé – la propria città, la propria professione, la propria comunità – perché il turismo, prima che un’industria, è un modo di stare insieme nei luoghi”.
Giorgia Laudati, coordinatrice di BTO Young Speaker
Dentro TESEA
Sette contributi originali, con le voci delle autrici e degli autori:
- Lorenza Arena immagina una governance multigenerazionale che trasforma residenti e viaggiatori in co-creatori delle città;
- Giorgia Teolato converte ex poli produttivi e infrastrutturali in nuovi centri condivisi, fuori dalle aree congestionate;
- Federica Mataluna si ispira alla pianta organica delle farmacie per ripensare le locazioni turistiche, e fa incontrare turisti e residenti con local buddy;
- Nicole Pizzolato progetta una piattaforma per viaggi autonomi e sicuri che valorizza operatrici e operatori locali;
- Claudia Zecchin disegna una bussola per orientarsi in città più accoglienti e sicure per le donne in viaggio;
- Stefano Rinaldi interroga il ruolo delle DMO davanti alla crisi idrica, tra promozione e responsabilità ambientale;
- Giulia Buselli propone un manifesto etico in sette punti per travel creator e influencer responsabili.
Idee diverse per formazione, sguardo e geografie, tutte unite da una convinzione: il futuro del turismo non si subisce, si progetta.
Non ci fermiamo qui
TESEA chiedeva di tenere insieme chi resta e chi passa. Il tema di BTO 2026, Offbeat Tribes, amplia la prospettiva: come si tengono insieme il desiderio di essere unici e il bisogno di appartenere, in un’epoca in cui non conta più farsi trovare ma farsi scegliere?
Le autrici e gli autori di questo paper hanno dato vita alla tribù di BTO Young Speaker. Puoi anche rivedere i loro interventi qui e qui.
Ora la tribù si sta allargando.
La nuova call per gli under 35 sta arrivando! Segui i canali di BTO per non perderla.
E tu, in che tribù viaggi?
Ti aspettiamo a BTO – Be Travel Onlife per ascoltare i prossimi Young Speaker.
L’appuntamento è a Firenze il 10 e 11 novembre 2026.