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Oltre il targeting: la nuova Meta advertising tra segnali, creatività e tribes

Dopo aver trasformato l’attenzione degli utenti, le tecnologie stanno cambiando anche il modo in cui nasce l’intenzione. Cosa significa per Meta Advertising e per un settore, come il turismo, che deve intercettare desideri sempre meno espliciti e decisioni sempre più mediate dall’AI?

Per anni il marketing digitale ha cercato di conquistare l’attenzione e intercettare un’intenzione già esistente.
Ma cosa succede quando l’intenzione diventa sempre meno esplicita?
Recommendation system, algoritmi e AI intervengono sempre più a monte, suggerendo cosa guardare, cosa desiderare e quali alternative considerare.
Una parte crescente del percorso verso la decisione viene così mediata dai sistemi di intelligenza artificiale.
Anche Meta Advertising sta cambiando di conseguenza: meno dipendenza da audience definite a priori, più segnali, machine learning, automazione e creatività.
Il compito, per chi lavora nel turismo, oggi cambia.

Non basta più chiedersi chi vogliamo raggiungere, ma quali segnali diamo agli algoritmi e quale desiderio siamo capaci di generare.
Per il turismo questa trasformazione è particolarmente rilevante: spesso una destinazione deve entrare nell’immaginario del viaggiatore prima ancora che lui abbia deciso di partire.
Come si costruisce quindi una strategia advertising quando l’AI non si limita più a intercettare l’intenzione, ma partecipa al processo attraverso cui essa si forma?
Uno speech tecnico per comprendere la nuova Meta Advertising e, attraverso di essa, il passaggio dalla battaglia per l’attenzione alla battaglia per l’intenzione.

SPEAKER