Le scelte di viaggio non nascono mai davvero da sole. Si diffondono per imitazione, fiducia e appartenenza: nelle reti sociali, nei gruppi ristretti, nelle passioni condivise e nei rituali che trasformano un interesse in una community.
Con Mark Earls, tra i più influenti studiosi del comportamento collettivo e delle dinamiche di influenza, il panel mette al centro il herd: ciò che orienta le persone non come target isolati, ma come gruppi in movimento. Perché si scelgono le stesse destinazioni? Come si affermano nuovi desideri, codici e abitudini? E come possono brand e territori diventare parte di queste conversazioni senza limitarsi a intercettarle?
Sara Wilson, fondatrice di SW Projects e autrice del concetto di digital campfires, porta l’esperienza di chi studia e costruisce community identitarie capaci di generare attenzione, rilevanza e loyalty. Francesco D’Orazio, Founder & CEO di Pulsar, mostra come l’audience intelligence possa leggere conversazioni, segnali deboli e micro-affinità culturali, individuando le tendenze prima che diventino evidenti.
Un confronto per passare dalla segmentazione alla comprensione delle persone: non solo chi viaggia, ma con chi si riconosce, da chi si lascia ispirare e perché decide di muoversi.