Per anni la tecnologia in hotel ha funzionato così: hai un’esigenza, la spieghi a qualcuno, quel qualcuno la traduce a un fornitore, il fornitore la mette in coda. Mesi dopo torna indietro qualcosa che assomiglia — vagamente — a ciò che avevi in mente. Nel frattempo l’esigenza è cambiata.
Il vibe coding rompe questa catena. Non perché “programmare diventa facile”, ma perché il sapere del mestiere — quello che un albergatore ha nelle mani dopo anni di turni, reception, revenue e lamentele — smette di essere un brief da consegnare a un intermediario e diventa direttamente materiale da costruzione.
In questo panel non si racconta il fenomeno: si mostra. Due percorsi opposti che convergono. Mirko Lalli parte dai dati e arriva a TourismIntel — sito attivo e app sull’App Store, zero righe scritte a mano. Nicola Zoppi parte dall’operatività pura e arriva a costruirsi Booking Engine, Channel Manager e PMS: il cuore del sistema gestionale, quello che di solito si subisce.